TRIP ESTIVO parte 1
orribile e temibile la tangenziale ovest di milano. anche la mattina dal cielo allegro. niente rock fm, nemmeno cd, neanche i-pod. ho il box delle vecchie cassette da esplorare. only tape. como-chiasso e finisce l'italia. improvvisamente mi sento in un qualche modo meglio. fantastica la strada che si infiltra timida tra i laghi svizzeri. troppe gallerie però. luce, sole, buio, sole, buio, luce. una tortura per occhi attenti. sigle di strade. numeri e lettere nel destino più prossimo. e35, n2, basilea, poi si presenta la germania. foresta nera e l'autostrada non si paga. 130 kmh è il limite ma i crucchi se ne fottono. si rallenta a forza per i lavori in carreggiata. code, svincoli, sigle. cartelli divertenti e indecifrabili. si decide di trascorrere la notte a rastatt. prima notte fuori e si è sportivi. campeggio in riva alla palude. i vacanzieri internazionali sono contenti e solo ora capisco perchè tanta gente viene a trascorrere le vacanze sulla riviera romagnola. tenda, uno due e tre. fatto. bazza questa quechua. la mattina seguente si alscoltano i biffy clyro e si riparte verso nord. sempre a5 poi a61. niente colonia, si svolta a sinistra direzione belgio. ma prima una sosta a valkenburg. olanda. piccola lingua di nazione ci offre riparo e conforto. città strana questa. piena di turisti che fanno nulla. solo ristoranti, sale da gioco e negozi di souvenirs. a tratti spaventosa. pure le catacombe sono fallite. ci sono le terme però. almeno credo. su è giù per le stradine. al supermercato alberthein si acquista birra amstel e si decide per una escursione su rotaie verso maastricht. dieci minuti ed eccoci in centro. sul ponte che si alza. in un coffeeshop. a fare foto. a pensare a cosa mangiare. a valkenburg tutto è come prima, anzi inizia a piovere. andiamo da marcel. comoda e casereccia pensione fai da te. il vez è in cucina che guarda la box su eurosport. ci facciamo la pasta. e si assaggiano i prodotti locali. sì sì. balsamici al punto giusto. mi aggiusto. stò a posto. dirtbusters alla tv è oltre il trash. scendo le scale ripidissime per andare al cesso. svario. meglio di prima a salirle con le valigie comunque. balsamico. non ricordo di essermi addormentato. mi sentivo come in una culla. all'indomani si sarebbe ripartiti. ciao marcel, ciao valkenburg, arrivederci olanda. il belgio e il pukkelpop ci attendevano. come attendevano altre centinaia di migliaia di persone.







