lunedì, 30 ottobre 2006
basquiat di milano resta la preoccupante nebbia mattutina che lentamente lascia posto al caldo e opaco sole, restano i muretti demoliti della stazione centrale che galleggiano tra aromi di birra, piscio e hashish, restano gli scalini della metro che è a suo modo prevalentemente gratuita, restano le colonne umane sulle scale mobili, di esseri pressanti che si annusano le chiappe a vicenda, restano i sedili scomodi della linea rossa, restano i culi, le tette e tutto il resto di pseudo-modelle o chissà che altro, restano gli schermi al plasma nelle stazioni lungo i binari per non dar modo alle persone di pensare e socializzare, restano i cimiteri di scritte ovunque, resta l'interno dieci con la sua entrata più che signorile e l'ascensore che sa di cera, stretto stretto, dove si ha modo di colloquiare con gli strani inquilini, resta il supermercato lungo e curvilineo dove la commessa del reparto salumi impacchetta l'affettato a caso e dove lo scomparto dei salatini è pressochè introvabile, resta la fermata bande nere, quella cadorna coi suoi treni suburbani verdi e bianchi che paiono fatti per accompagnare i bambini nel paese delle caramelle e dei dolciumi, resta il parco gay in zona triennale che ha come nucleo centrale il buio e fangoso sotto ponte, restano i colori, le storie e le foto di un magnifico basquiat, restano i chekers della mostra che paiono tutti belli sedati tranne una che si agita quasi fosse in cocaina, resta l'ora che indietreggia e nulla dice, restano i turisti che fotografono il duomo quasi totalmente oscurato dalla pubblicità di una banca, resta l'odore di fritto, restano i prezzi impazziti della moretti, dei kinder cereali e dei succhi all'arancia rossa, resta la ricerca di un posto dove mangiare che non sia un fast food, resta il calore e il sudore, il vento e il freddo nei lunghi corridoi sotterranei, restano i jingle che ti pedinano dappertutto, resta l'immagine di un amico riflessa nello specchio, resta il binario dodici.
restavano altre cose, ma sono già scappate via.
probabilmente perse tra i navigli.


on air: "Under The Sun" [Bongzilla]
on picture: the Jean-Michel Basquiat Show
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venerdì, 27 ottobre 2006
quando ero un cinnetto coi pantaloni larghi e le magliette xxl (la tavola fatta di biscotto e le rotelle che quasi non si vedevano) la balotta che mi ha cresciuto era solita portarmi in zona dopa o verso altre mete altrettanto interessanti. credo derivi da quell'alba dei tempi il mio amore per la città di bologna. va bhè che poi, scusate se è poco, skateare in mini mentre gruff, kaos, neffa, gopher e altri individui cazzeggiavano non è mica roba da poco. isola posse all stars e sangue misto come ciò da cui vengo. yo!

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mercoledì, 25 ottobre 2006
gli ultimi giorni sono stati farciti da succosi concerti. fortuna, che altrimenti si rischiava una prematura caduta nel letargo.

revolution summer revolution summer

ED ED

smackdownsmackdown


on pics: cunziert @ capolinea (23/10/06)
on air: "The Saddest Day" [Converge]
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giovedì, 19 ottobre 2006
berto surfa il quarter manco fosse un' onda e accarezza la tavoletta che lo trasporta con stile ineccepibile
balotta@argenta mr kamag fluttua e si sposta bello sciolto tra le strutture ormai ampiamente domate e divenute fedeli complici
kamagTRANSFERT il mars si spinge come un pazzo e prende il volo che pare quasi danny way
marsGRAB e bert... bè che dire. calcia il piede dietro per innovare e portare in giro il verbo veleno skateboards
osaBERT


on pics: veleno goes to argenta
on air: "The Falcon Has Landed" [Fu Manchu]
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mercoledì, 11 ottobre 2006


on video: "Blueprint in The Big Push"
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domenica, 08 ottobre 2006
postering1
T. si era tagliato i capelli.
quasi a zero.
pareva imminente la partenza per il fronte.
invece tutt'altro.
guardava le falene entrare dalla finestra del terrazzo, appoggiarsi sul bianco muro e ricordava della sua recente visita alla casa delle farfalle.
diceva che là poi ci stavano rane velenose, pesci giapponesi colore argento, o forse oro, e tarantole grosse quanto un pugno.
chiedeva inoltre suggerimenti riguardo la mascherina da fare sul grip della tavola nuova.
in quel periodo usava stupefacentarsi meno, dedicandosi così maggiormente alla prescelta attività fisica.
pensandoci bene era di una nuova generazione.
strana e interessante.
quasi preoccupante.
lontana anni luce da tutto.


on air: "Nowhere" [The Stitches]
on picture: "perchè non andate a fighe invece di fare sta roba?" (aka NEW POSTERING!!!)
postato da: noOAMInoPARTY alle ore 14:30 | Permalink | commenti
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