
OAMI 1996-2006 mese in più, mese in meno. solo tempo. nulla di importante. la cosa che invece importa e resta sono le immagini, le sensazioni, i volti degli skaters e dei vagabondi urbani. i tricks, i suoni e la musica, il sole e la pioggia, l'istituzione e la distruzione della stessa. il degrado del cemento morto e la terra fertile. il sangue e la vernice, il legno e la lamiera, le feste e le disgrazie, le parole tra il vento e il polline, la pellicola impressa e impressionata dal soggetto. i rappers e i punk, gli sbirri e i cani, il sindaco e il tossico, i cittadini e i contadini, i sani di mente e quelli solo più saggi. satana e dio, l'ombra e la luce, l'urlo e il sospiro. tutto dentro. occupazione dello spazio grigio e silenzioso, restituzione e comunione dell'arte e nell'arte. meno silenzioso, meno opaco e meno oggetto. OAMI is good